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Cartoline dal Purgatorio

racconto di Luca Lucherini 

illustrazione di Perla Giraudo

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” Gino e Maria ”

Giunto alla soglia degli ottanta, a Gino, vedovo da sedici anni, non è rimasta che la villetta a Rodi. Cerca di andarci il più spesso possibile. L’aeroporto è ormai la sua seconda casa. Come d’abitudine va a svuotare la vescica prima di imbarcarsi. Percorre con inerzia il sentiero tra le panchine metalliche del terminal. Tutto è al proprio posto. Il vasto soffitto, il tabellone degli orari, le pinne di squalo degli aerei che in lontananza si muovono sulla pista. Il torpore tuttavia diventa sollievo nel momento in cui scorge un’anomalia. Un volto familiare. O meglio un profilo. Una donna sua coetanea, naso piccolo, capelli bianchi ben curati. Ma è la collana a ricordargli subito di chi si tratta. Maria Forni, la sua prima fidanzata, in adolescenza. Quarant’anni prima aveva sentito storie macabre sul suo conto che la davano per morta in un incidente nell’azienda di famiglia, specializzata nel lavaggio e stiratura di grandi tende da teatro. Gino si contorce nella scelta del convenevole da usare per rompere il ghiaccio. Si avvicina da dietro a passo incerto e si siede al fianco di Maria lasciando un posto vuoto a separarli. È lei a parlare per prima, senza girarsi. «Ti ho visto entrare in bagno, mi chiedevo se mi avresti salutato o meno». Gino è euforico, si sente di nuovo tredicenne. «Pensavo fossi morta!» Maria ride di gusto coprendosi la bocca. Si gira a guardarlo. Il lato destro del volto esce dall’ombra e con esso anche la cicatrice dell’ustione ovale che parte dall’occhio, si allarga per l’intera guancia e arriva all’angolo della mandibola. La pelle è una ragnatela di filacciamenti incollati uno sull’altro. Gino inorridisce, gli aumenta la sudorazione. Entrambi sprofondano nell’imbarazzo. Gino è così mortificato che si disferebbe della villa di Rodi pur di ottenere il perdono di Maria. «È solo una vecchia cicatrice» dice lei, bonaria. Gino si asciuga il sudore con la manica e fa quello che a tredici anni non ebbe mai il coraggio di fare, la bacia con fervore.

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