#4 cartoline dal Purgatorio Project / Alberto

#Luca vs Alberto

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racconto di: Luca Lucherini

foto di: Alberto Selvestrel

TOMMASO

Tommaso fa il ricercatore all’università. Non è fidanzato e sa che la sua insicurezza lo renderà single ancora per un pezzo.
Alla fermata del bus c’è una ragazza bionda, atletica, trentadue anni al massimo. Sbuffa, fuma, fa brevi telefonate in cui traspare una personalità dominante. La borsa a tracolla marca due seni importanti. Stringe gli occhi su Tommi, lo studia, gli rivolge la parola. «Dividiamo una corsa in taxi? Tanto andiamo nella stessa direzione».
Tommi accetta con voce tremante. Dentro l’auto si ricorda di non avere soldi con sé. Mary – così si fa chiamare – ride sarcastica, dice: «Quindi per farmeli restituire sono costretta a darti il mio numero?»
Tommi si indigna.
Il giorno dopo si incontrano, Mary gli dice di essere lesbica e lo sfotte per non averlo capito da solo. Lui è sollevato. Tra loro nasce una grande amicizia. Mary è un ciclone di solarità, si affeziona a Tommi come a un fratellino. Legge i libri che lui le consiglia, gli procura biglietti per il teatro e altri privilegi, sempre con una risata contagiosa. Per il suo trentacinquesimo compleanno obbliga Tommi a ubriacarsi e fare scherzi telefonici. «Fallo come regalo» lo implora.
Tommi telefona a persone trovate a caso da Mary sull’elenco, comunicando che il giorno successivo ci sarà una riunione condominiale sul tetto. Alcune vittime lo insultano, altre accettano l’informazione. Mary è pazza dal ridere, Tommi vomita il rum. Si sveglia la mattina avvolto in soffici coperte, un caffè ad aspettarlo. Mary si scusa e lo abbraccia più stretto del solito.
La settimana successiva Tommi viene arrestato. L’accusa è omicidio premeditato. Una delle persone a cui ha telefonato ha ricevuto dodici coltellate sul tetto del proprio palazzo. Quella telefonata lo inchioda. Tommi si difende con le unghie: «Lo scherzo l’ha ideato Mary!»
Gli rispondono che non esiste nessuna Mariapia Serra e che il suo numero è inesistente. La condanna è di ventisei anni. Ne passano tre. Tommi in cella invecchia al doppio della velocità. Quando Mary lo va a trovare ha una parrucca nera, le labbra rifatte, qualche chilo in più. Gli dice: «Quel giorno, alla fermata del bus, non mi è sembrato vero. Eri perfetto per il mio piano. Il caso sa essere demoniaco».

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