#9 cartoline.dal.purgatorio.project / Federica

#9 cartoline dal Purgatorio Project 

racconto di Luca Lucherini 

foto di Federica Belloni

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#9 Mariasole

Mariasole ha diciannove anni, appena diplomata, zero cellulite. Ha fatto l’errore di fidanzarsi con un ragazzo più grande. Quest’individuo, snello e con una matassa di capelli che gli coprono gli occhi, da sei mesi sta cercando di suicidarsi, invano.
Una mattina Mariasole trova la dodicesima lettera d’addio arrotolata nel parabrezza dello scooter. La legge sbuffando: «Mi dicono oooh, vai a lavorare, comprati la libreria Billy, fatti valere, sii vorace. Figlidibestie, sapete cosa? io mi ammazzo. Salgo su una torre, faccio duecento avvitamenti e mi maciullo al suolo. Giusto? Sì.
Ma arrivato in cima vedo il tappeto di tetti terracotta, e lì NOOO mi prende un attacco di umanesimo, inizio a ricordare quant’è bella l’architettura, quanto l’uomo sia un animale ingegnoso e a come abbia ideato cose che io in tutta la mia misera esistenza di osservatore solitario non sarei mai in grado di immaginare, e poi NOOO noto le montagne in lontananza, con il verde degli alberi che ho sempre odiato, le montagne, diosanto, che mi fanno riaffiorare l’odore dei litri di vomito che ho versato da bambino per via del mal d’auto, le urla di mio padre mentre ripulisce la tappezzeria dei sedili, e invece ora mi sembra così lucente, quel verdemerda. E poi le nuvole, le spume ovattate compongono la forma di un gattino pelosino e io NOOO natura putrida lasciami in pace, smetti di torturarmi, sono venuto qui per volare e spiattellarmi e far inorridire i passanti. O natura, si può sapere cosa ti strafrega di me? Ho ben due genitori, degli amici, la Mariasole con le sue splendide mammelline. Il funerale sarà fin troppo affollato. Cosa vuoiii tuuu daa meee? Non hai nemmeno un’anima! (E se l’avesse? Nota a me stesso: ricordarsi di riflettere sull’esistenza dell’anima degli alberi e degli oceani). Ma intanto arriva il rosa del tramonto e allora ciao, rientro a casa in lacrime, ripetendomi sono un vigliacco sono un vigliacco sono un vigliacco. Accendo la TV, un quiz a premi, anziani volgari nel pubblico. Realizzo che non c’è via d’uscita. Per stasera distraiti, mi dico, domani ci riproverai. Ps. Più tardi kebab?»

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@ cartoline.dal.purgatorio e Federica.belloni

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