#1 cartoline.dal.purgatorio.project / jimmy

C O M I N G   S O O N

1 SCRITTORE e 10 MICROSTORIE: Luca Lucherini

5 ARTISTI accompagneranno con due immagini ciascuno i racconti

Ester Ruberto / Irene Brusa / Marco Petrino / Alberto Selvestrel /Jimmy Rivoltella

Il “risultato” dell’abbinamento verrà stampato in formato cartolina e distribuito.

#1 Luca vs Jimmy 

dino
Racconto di Luca Lucherini
Photo: Jimmy Rivoltella / collage su tela /
DINO
Dopo aver litigato con sua moglie, Dino si allontana di dieci passi bestemmiando. I passi diventano cento, mille, duemila. Si perde.
A Boston neanche voleva venirci. «In hotel non ci torno, me ne sto qui. Avete capito?» dice ai passanti.
Sale sulla scala antincendio di una palazzina coperta di graffiti. Si siede al primo piano, i piedi dondolano a penzoloni. «Sto qui e vi guardo dall’alto, buffoni, è chiaro?»
Lo dice in italiano. Nessuno capisce. «Voglio tornare a casa. Voglio chiudere questa faccenda una volta per tutte». Una signora cambia lato della strada, spaventata. «Pensate che stia avendo una regressione infantile? E anche se fosse? Volete che vi canti una canzone? A qualcuno fregherebbe qualcosa, in ogni caso?»
Arriva uno scroscio d’acqua estivo, dieci secondi sufficienti a inzupparlo. «Brava pioggia, spazza via ogni dolore, ogni rumore, ogni barlume di speranza».
Una volante della polizia accosta sotto i suoi piedi. Dal sedile posteriore scende sua moglie Amanda, una donna distinta sui cinquanta. Una piccola folla di passanti crea un semicerchio a breve distanza. «Siamo in ritardo» dice Amanda con un tono appena udibile.
«Io canto fin che mi pare, il cielo è seeempre più blu!»
I passanti ridacchiano.
I poliziotti aspettano un cenno della donna per prenderlo con la forza.
Amanda e Dino vengono accompagnati all’obitorio del Massachusetts General Hospital.
«Non voglio vederla, uffa» Dino si siede sul pavimento ghiacciato abbracciandosi le ginocchia.
Amanda piange impassibile.
Un medico apre la sacca di plastica dentro cui si trova il cadavere violaceo di una ragazza di vent’anni in forte sovrappeso, treccine all’africana. L’addome è nero di lividi. «Emorragia interna» dice il medico, «il fidanzato le ha sferrato pugni molto violenti».
Dino si alza di scatto, ruba la pistola del poliziotto più giovane e spara all’impazzata sul corpo della figlia. «Perché sei voluta venire qui, maledetta? Cosa ti mancava a casa con noi?»
Un proiettile rimbalza sul braccio del medico.
Dino si avvicina al volto della ragazza, forse per baciarla. È solo un attimo, il poliziotto anziano gli spara alla nuca.
Amanda non muove un muscolo. Lentamente chiude gli occhi.
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