LA RESIDENZA

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Il Purgatorio Residenza Creativa è una comunità ed uno spazio, dove gli artisti possono condividere luoghi, esperienze e sensazioni. Lo scopo della residenza è sfidare la consueta percezione del fare Arte, integrandola nella vita quotidiana, attraverso scenari non convenzionali in grado di introdurre nuove idee nella sfera pubblica.La residenza è concepita come un rigenerante luogo d’incontro interculturale, rivolto in particolare ad artisti entusiasti di lavorare nell’ambiente incontaminato della Langa, e che siano disponibili ad instaurare nuovi rapporti in questo contesto.

La residenza è un’opportunità per gli artisti di confrontarsi con nuove idee o di sperimentare il loro lavoro in un territorio particolare e di incoraggiarli nel prestare attenzione all’ambiente antropico e naturale, trovando eventualmente nuove forme di interazione tra arte, territorio e società.

Informazioni Generali

La residenza è aperta a singoli artisti in tutte le fasi della loro carriera professionale, specializzati in arti visive, fotografia, film e video, arti multimediali, arti dello spettacolo, musica e letteratura. Siamo particolarmente favorevoli alla partecipazione di artisti interessati a coinvolgere la comunità locale e/o a lavorare con le specificità culturali e geografiche di Somano (CN) e della Langa. All’inizio della residenza, gli artisti avranno la possibilità di presentare il proprio lavoro in un incontro informale aperto al pubblico. Ogni periodo di residenza si conclude con una giornata di Studi Aperti.

Luogo

La residenza è situata a Somano, in provincia di Cuneo, un piccolo e tranquillo paese nelle Langhe, a circa 60 km da Torino, a 5 da Dogliani e Monforte, a 20 da Alba (paese della Nutella e del Tartufo) e Barolo (famoso vino) ed è ubicata vicino ad una chiesa/teatro (Confraternita dei Disciplinati) ristrutturata del XIII° secolo, dove si svolgono anche diverse attività culturali per la comunità (teatro, proiezioni di film, concerti e vari corsi).

La residenza, 150 mt2 di spazio, è disposta su due piani. Piano terra: cucina, salone, bagno – I° piano: due camere da letto e bagno – II° piano: appartamento, bagno, terrazzo.

E’ in fase di ristrutturazione il lato storico della casa dal quale verrà ricavato ulteriore spazio residenziale. Discipline: Arti Visive inclusa l’Arte Ambientale e l’Istallazione, Fotografia, Film (inclusi video e film d’arte, documentari, animazione ecc), Composizione Musicale/Audio, Istallazioni Sonore, Arti Performative/Teatro, Scrittura Creativa. Gli artisti interessati a progetti rivolti alla comunità o alle specificità del territorio sono particolarmente benvenuti.

Le stanze

Cimabue*: due letti singoli con bagno comune

Peccatori Incontinenti*: letto matrimoniale con bagno comune

Matelda: un letto matrimoniale + 2 letti singoli con bagno privato e terrazzo panoramico

*Al piano terra è disponibile un altro bagno disponibile per stanza Cimabue e Peccatori.

Al termine della residenza l’artista esporrà il proprio lavoro presso la Confraternita di cui sopra, presso lo Spazio Arte 24 di Dogliani (CN).

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Per INFO e PRENOTAZIONI:

Claudio Lorenzoni, direzione artistica

claudiolorenzoni@yahoo.it

info@ilpurgatorio.com staff/ufficio stampa

mobile +39 349 338 93 60

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PROGETTI SVILUPPATI

IL GIARDINO DELLE FARFALLE NOTTURNE PROJECT

IL PURGATORIO RESIDENZA #0

 Una casa, un rudere e un giardino.  E’ il pretesto. Una dimora con i segni e i ricordi di esistenze scomparse, di affetti svaniti, di oggetti perduti, di frammenti rimasti è la premessa. Poi un territorio, un paese, una residenza, un luogo della mente, gli angoli del corpo.

Da questi presupposti nasce IL GIARDINO DELLE FARFALLE NOTTURNE, il progetto di residenza creativa.

IL GIARDINO DELLE FARFALLE NOTTURNE sarà un DIARIO. Sarà una cronaca di come il tempo ci cambia. Per scoprire, a trasformazione avvenuta, che noi non siamo spariti ma che siamo diventati  un’altra cosa.

Gli ospiti del progetto saranno una fotografa (Pamela Fantinato), uno scultore (Paolo Mezzadri) un sound artist (Adriano Zanni). Ciascuno svilupperà il proprio progetto in stretta connessione con quello dei colleghi. Paolo Mezzadri filerà il ferro Pamela fotograferà la solitudine delle gocce ed Adriano che catturerà un suono o un frame sbiadito della trasformazione.

Pamela, Paolo ed Adriano si  prenderanno cura, per via artistica, di ciò che c’è. Rivelando così una inesausta fiducia nei confronti di quel museo dinamico (un museo delle cose, delle morfologie, dei processi umani) che è l’atto del descrivere.

# MIMBY #3 ESTATE 2014

DANIELE D’ANTONIO

M.I.M.B.Y. – Maybe In My BackYard

Il mio progetto M.I.M.B.Y. nasce nel 2011 con l’intenzione di portare la percezione del vero significato della guerra verso quel che realmente è: distruzione, morte, terrore.
E’ un progetto che procede per stadi successivi, focalizzando di volta in volta un aspetto particolare del tema.
Lo fa mantenendo i caratteri della comunicazione contemporanea della guerra: quella degli eserciti belli e da copertina dei servizi embedded oppure quella affascinante delle meraviglie tecnologiche della guerra intelligente, in tutto e per tutto simile ad un videogame, e vissuta come tale.
M.I.M.B.Y. pertanto si sviluppa con i metodi di visualizzazione cui siamo abituati e, ormai, pressocchè indifferenti, ma non illustra scenari di luoghi lontani: la guerra l’ho portata dentro i luoghi del nostro vivere quotidiano, o che appartengono alla nostra storia recente.
E’ una guerra simulata e interpretata che però arriva a toccare le corde più personali di ognuno di noi, quelle che dovrebbero farci riflettere quale inssidia la guerra nasconda: essa può arrivare in ogni luogo del mondo ma, non solo, può anche tornare dove già si è presentata nel passato.
Forse anche nel nostro giardino, appunto.

M.I.M.B.Y. – Maybe In My BackYard
Verrà presentato a Camo, al Museo a Cielo Aperto, dal 1/8 al 16/8 presso la sala polifunzionale, nell’ambito di PHOT’OUT 2014, rassegna fotografica indipendente e diffusa, e all’interno deghli appuntamenti di COSTRUZIONI 2014, Artisti in Residenza, organizzato dal Museo a Cielo Aperto di Camo.

In questa occasione presenterò il progetto M.I.M.B.Y. completo al momento, articolato nelle sue tre fasi:

M.I.M.B.Y.#1 – Maybe In My BackYard
con la guerra che arriva dall’alto sui cieli di Torino, a colpire i simboli del nostro vivere: le case, la fabbrica, la storia
M.I.M.B.Y.#2 – Maybe In My BackYard, Next Step
con la guerra che entra dentro le case, e corre lungo le strade di Torino, attraverso l’occhio elettronico delle squadre speciali
M.I.M.B.Y.#1 – Maybe In My BackYard, Again
dove la guerra ritorna sui luoghi che la videro ultima protagonista nella nostra storia: con la Resistenza in Langa.

L’allestimento, per l’occasione, si annuncerà nel complesso delle tre componenti come M.I.M.B.Y. – WAR IS NOT OVER, a significare la drammatica attualità di questi giorni, sulla scorta delle suggestioni di un John Lennon idealista e delle riflessioni con l’amico Claudio Lorenzoni sui fatti attuali.

L’allestimento della parte di M.I.M.B.Y.#3, che presento in questa occasione per la prima volta, sarà site specific, e verrà riproposto in futuro in altra forma, in altre locations.

M.I.M.B.Y.#3 – Maybe In My BackYard, Again nasce con la collaborazione dell’Associazione Culturale Tribù del Badnightcafè e collaborazione e partecipazione di MCA – Museo a Cielo Aperto di Camo e Il Purgatorio, Residenza Artistica (Somano, CN) che hanno fattivamente contribuito alla realizzazione dello stesso e nei cui territori sono stati realizzati molti degli scatti utilizzati per questa fase.

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#HUMAN2016

VESNA BUSNICH VS MARCO DA ROLD

Il progetto sarà “diviso” in due livelli. Il primo puramente espositivo. L’artista metterà a portata di pubblico il proprio lavoro. Foto, pittura, sculture e video.

Il secondo, prettamente sociale-ricreativo: l’artista lavorerà infatti sul territorio e verrà a confronto quotidianamente con una popolazione non solo completamente avulsa dal panorama artistico contemporaneo, ma anche afflitta da una serie di problemi endemici come lo spopolamento e la migrazione.

Terminati i sopralluoghi e le ricognizioni sul territorio la produzione dell’opera e la sua presentazione in spazi pubblici.

Obiettivo: l’innesto delle energie artistiche permette di ampliare lo sguardo verso potenzialità e conoscenze inedite e di investire la realtà del paese con stimoli e suggestioni plurali.

MORE INFO: https://www.facebook.com/ilpurgatoriohomegallery?fref=ts

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432PROJECT

NOVEMBRE 2016

Che cose’è:

432 Project è un progetto multidisciplinare, un’occasione per saggiare i linguaggi dell’arte contemporanea.

Il tutto ha origine dal Museo a Cielo Aperto di Camo, si è poi sviluppato presso la residenza creativa de Il Purgatorio di Somano e verrà presentato presso la Torre di Albaretto. Insomma un progetto culturale made in Langa al 100%.

Com’è nato il progetto:

In un’ottica di pura sperimentazione abbiamo chiesto agli artisti invitati di percorrere un cammino molto particolare. La richiesta principale è stata quella di mettere in relazione le loro arti (pittura, fotografia, poesia e suoni) per creare un opera “unica” con l’obiettivo di confrontarsi con un territorio e soprattutto in discussione con un pubblico lontano dal sistema dell’arte contemporanea.

Obiettivo?

Creare partecipazione, mettere in connessione, in spazi alternativi a quelli istituzionali, valori ed eredità, cultura estetica, nuovi linguaggi, educazione ed esperienza.

Perché 432?

Abbiamo preso spunto dalla frequenza “naturale” dei suoni (432hz), ossia il suono della natura. La natura che cresce e si muove, invade e trasforma gli spazi. Come fanno le emozioni con il nostro corpo.

Il ruolo emozionale è alla base di tutto?

Sì, le emozioni sono alla base del progetto. Vissute ed interpretate individualmente e trasformate in opera d’arte “unica”. Ora aspettiamo quelle del pubblico con il quale vogliamo condividerle.

Dove e quando?

Il 19 novembre alle 17,30 l’inaugurazione ad Albaretto. La torre diventerà corpo, invasa al suo interno da opere visuali, suoni e parole che disegneranno un percorso del sentire, duro, impervio, teso alla ricerca della serenità e dell’armonia. Giungere sul tetto sarà la conclusione della fatica, sarà liberazione.

Gli artisti protagonisti?

Jimmy Rivoltella (collagista), Tatiana Fenoglio (ricercatrice di suoni), Simone Cutri (poeta) e Chiara Runci (fotografa). Ad Albaretto sarà il numero 0. Siamo curiosi della reazione del pubblico.

Sviluppi?

Invadere, invadere, invadere.

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# SCHIAVI INCONSAPEVOLI 

Corrado Buzzi / estate 2017 /

SCHIAVI INCONSAPEVOLI è un lavoro sui condizionamenti culturali da parte del sistema societario. Siamo quasi tutti schiavi inconsapevoli. Una perfida trama di sottili ma resistentei fili ci impedisce la libera espressione della nostra propria indole e del nostro naturale carattere. Di più o di meno, nel mondo, siamo comunque inconsciamente succubi di un’odine superiore di controllo, di un sistema avente come unico scopo la perpetuazione di se stesso e l’accrescimento del proprio potere.

 

OTTOBRE 2017 WORK IN PROGRESS